Venerdì 27 Marzo 2025 - ore 18.30 e ore 21.00

Compianto sul Cristo morto. Le luci del sabato


alla chiesa di San Francesco Grande

a cura di Paola Bigatto
con le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

 

Lo spettacolo nasce da una drammaturgia originale, scritta sulla base delle domande e degli interessi specifici espressi da allieve e allievi del corso, in relazione al mistero della Passione e morte di Gesù Cristo. Ho posto loro le domande che echeggiano, su questo tema, in credenti e non credenti: cosa so della Passione? In che senso mi riguarda? Quali sono gli elementi che mi colpiscono, i dubbi che questa vicenda mi pone davanti? Da queste domande nasce un testo ispirato a una iconografia tradizionale e celebratissima, il Compianto sul Cristo morto, cioè quella situazione in cui i pochi amici di Gesù che non sono scappati dopo il suo arresto, compongono il corpo, schiodato e calato dalla croce, e stanno alla sua presenza. Come accade durante gli ultimi saluti a un morto, disperazione, idee, pareri, ricordi, timori si intrecciano, sullo sfondo di una morte che è avvenuta nel peggiore dei modi: la condanna, la tortura, una fine atroce, e la conseguente disgregazione di un gruppo coeso e potente. Il corpo del defunto è composto e ripulito, ma non si è esaurita l’eco della violenza, una violenza che aleggia sull’intero gruppo, minacciato da ritorsioni da parte del potere centrale. E, per di più, il tempo stringe: calato il sole, secondo la tradizione ebraica del sabato, nessuno può più agire, e i pochi seguaci dovranno abbandonare il cadavere, e ritirarsi. Durante queste esequie, la Passione di Cristo viene raccontata a posteriori, ricostruita attraverso le voci dei presenti che si fanno testimoni frammentari della vicenda dei due reali protagonisti, ormai senza voce: Gesù e Giuda, morti forse a poca distanza di tempo l’uno dall’altro. La ricerca di una spiegazione, di un senso alle azioni della vita, lo sgomento di fronte all’assente, il dolore per la perdita della persona amata, sono quelli che attraversano ogni lutto. E come di fronte a ogni lutto, un mistero di senso aleggia: sarà proprio il soldato romano, che nulla sembra avere a che fare con le promesse di un Messia, a ricordarlo a tutti i personaggi e a noi.

Essendo una scrittura composta ad hoc, ho posto attenzione a consegnare agli allievi e alle allieve parti equivalenti, in modo che ciascuno potesse confrontarsi con una figura dal carattere definito e teatralmente interessante. A tal fine, oltre ai personaggi tradizionalmente presenti al compianto (Maria di Nazareth, Maria Maddalena, Maria di Cleofa, Maria Salome, Giovanni, Giuseppe di Arimatea e Nicodemo), è stato aggiunto il soldato, inviato dal potere di occupazione romano, Claudia Procula, la moglie di Pilato, alla disperata ricerca di quel rabbi che il marito ha abbandonato al suo destino, e Matteo, testimone nascosto di tutta la Passione.

Lo spettacolo è scandito da canti, proposti e curati dalle allieve e dagli allievi del corso.

(Paola Bigatto)

 

 

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